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IL PATENTINO MULETTO INTERNAZIONALE

 

Siete in tanti a chiederci se il patentino del muletto ha validità legale in Europa e all‘estero.
Innanzitutto, vogliamo precisare che non è facile darvi una risposta esauriente in quanto non esiste una direttiva europea che regoli le abilitazioni del carrello elevatore in maniera uguale per tutti.

Ricordiamo che il patentino del muletto, rilasciato dagli enti formativi italiani, ha validià legale su tutto il territorio nazionale secondo l‘Accordo Stato/Regione del 2012 e l‘art. 37 del D.lgs 81/2008. Secondo la direttiva europea 2009/104/CE, relativa ai requisiti minimi di sicurezza e di salute nei luoghi di lavoro, il datore di lavoro ha l‘obbligo di fornire mezzi idonei ed efficienti per il lavoro e un‘adeguata formazione per l‘utilizzo del carrello e per tutti i rischi derivanti dall‘attività lavorativa.

Quindi se non esiste una normativa comune per l‘Unione Europea automaticamente il patentino del muletto non è valido a livello europeo ma è necessario valutare, caso per caso, a secondo del paese dove si andrà a lavorare.

Per rispondere alla vostra domanda abbiamo fatto un‘indagine di mercato su tutti i paesi dell‘Unione Europea e non. Abbiamo approfondito l‘argomento chiedendo a diversi enti pubblici e privati ed esplorato sul web.

mappa europa

*le informazioni saranno continuamente aggiornate ed ampliate

AUSTRIA

Abbiamo chiesto informazioni al WIFI, l‘Istituto di formazione economico, dipartimento della Camera dell‘Economica dell‘Austria. L‘abilitazione professionale all‘uso del muletto rilasciata in Italia non è valida sul loro territorio. Per essere riconosciuta bisogna fare richiesta al WIFI, il quale verificherà se la formazione ricevuta sia sufficiente o meno; questo perchè la licenza dovrà essere convertita in un documento nazionale con una tassa corrispondente di 101,80.

BELGIO

Abbiamo chiesto al CEPS, Centro Europeo per la Sicurezza, con sede in Belgio. La legislazione belga impone solo che deve essere seguita una formazione adeguata per guidare un carrello elevatore e che il patentino del muletto non è obbligatorio. Esiste, infatti, il decreto reale del 27 marzo del 1998, in materia di benessere sul lavoro, che obbliga il datore di lavoro a fornire, a tutti gli impiegati addetti alle macchine, una formazione adeguata.

Il patentino Italiano, quindi, dovrà essere sottoposto al datore di lavoro che valuterà se la formazione già seguita in Italia è sufficiente o meno.

BULGARIA

In Bulgaria non esiste una legge che regoli la licenza del carrello elevatore ma il regolamento 8121z-1100 che obbliga il datore di lavoro a garantire che i propri dipendenti ricevano una formazione adeguata. Infatti i corsi vengono erogati con un programma concordato con il titolare del lavoro. Il patentino italiano a seguito della traduzione, può essere sottoposto al datore di lavoro che verifica se è necessaria una formazione supplementare.

ESTONIA

Abbiamo chiesto www.sm.ee all‘ispettorato del lavoro Estone. In Estonia non esiste l‘obbligo del patentino per guidare il carrello elevatore ma la Legge RT I 1999, 60, 616, in materia di salute e sicurezza, obbliga il datore di lavoro ad assicurare la formazione necessaria per l‘uso delle attrezzature da utilizzare.

L‘Azienda Laadur, leader nel settore della vendita di carrelli elevatori in Estonia, comunica che patentino del muletto italiano è valido. Infatti, come in Italia, viene rilasciato il patentino del muletto a seguito di un‘adeguata formazione che prevede il superamento sia di una parte teorica che pratica.

FRANCIA

Abbiamo chiesto al gruppo ECF Asso, uno dei principali riferimenti per la formazione professionale. In Francia esiste l‘abilitazione alla guida, conosciuta con il nome di CACES. Per guidare il carrello elevatore bisogna essere in possesso di un‘autorizzazione che viene rilasciata dal datore di lavoro a seguito di una formazione che prevede sia teoria che pratica. Questa licenza ha una valida di cinque anni come in Italia.

Infatti, in Francia, esiste la raccomandazione R89 del 2000, adottata dal Comitato Tecnico Nazionale delle industrie di trasporto e la movimentazione, che obbliga il datore di lavoro a fornire ai propri dipendenti una formazione adeguata sulle macchine da utilizzare. Questo per garantire la sicurezza ed evitare eventuali rischi.

Il patentino Italiano, quindi, dovrà essere sottoposto al datore di lavoro che valuterà se la formazione già seguita in Italia è sufficiente o meno.

GERMANIA

Abbiamo chiesto all’Arbeitssicherheit Management Akademie, l’ufficio sulla sicurezza e formazione. In Germania è necessaria una specifica abilitazione per operare con carrelli elevatori e gru. I corsi devono essere seguiti e un esame deve essere superato. Infatti  regolamento DGUV 308-001 obbliga ad un’istruzione adeguata per tutti i conducenti di carrelli elevatori. 

Ci comunicano che il patentino italiano viene riconosciuto sul territorio a seguito della traduzione.

IRLANDA

Abbiamo chiesto al NDLS, il Servizio Nazionale di Licenza di Guida. In Irlanda è necessaria l‘abilitazione all‘uso del carrello elevatore. Ci comunicano che il patentino italiano è valido in quanto in entrambi i paesi sono previste licenze sulla stessa categoria di macchina (carrello elevatore).

LETTONIA

Abbiamo chiesto all DARBA DROŠĪBAS CENTRU, il centro di formazione e sicurezza sul lavoro accreditato dal Ministero dell‘Istruzione Lettone. Per guidare il carrello elevatore è necessaria l‘abilitazione che viene rilasciata a seguito di una formazione adeguata. Ci comunicano che il patentino Italiano è valido ma deve essere tradotto.

LITUANIA

Abbiamo contattato il Ministero dei Trasporti e delle Comunicazione della Repubblica Lituania. In Lituania è obbligatorio possedere la licenza per la guida del carrello elevatore a seguito di una formazione specifica che comprende sia teoria che pratica. La repubblica Lettone accetta il patentino italiano a seguito di una verifica da parte del datore di lavoro che valuterà se la formazione già seguita in Italia è sufficiente o meno.

LUSSEMBURGO

Abbiamo chiesto all‘Arbeitssicherheit Management Akademie, l‘ufficio sulla sicurezza e formazione.

A Lussemburgo esiste il regolamento DGUV 308-001 che obbliga ad un‘istruzione adeguata, con modulo sia teorico che pratico, per tutti i conducenti di carrelli elevatori. La formazione è divisa in tre fasi: formazione generale, ulteriore formazione e formazione aziendale; la prima fare ha una durata di tre o cinque giorni, invece la seconda e la terza hanno durata variabile a seconda delle richieste dell‘azienda. Il patentino italiano a seguito della traduzione, può essere sottoposto al datore di lavoro che verifica se è necessaria una formazione supplementare.

PAESI NORDICI (DANIMARCA, NORVEGIA, SVEZIA, FINLANDIA, ISLANDA)

Abbiamo chiesto all‘Ente di formazione Oskuskoolitus, che organizza di formazione per la guida del carrello elevatore. Nei paesi nordici è necessario essere in possesso di un patentino, infatti gli operatori devono essere adeguatamente formati per guidare in sicurezza. Il patentino italiano a seguito della traduzione, può essere sottoposto al datore di lavoro che verifica se è necessaria una formazione supplementare.

POLONIA

L‘Azienda Still, leader nella vendita di carrelli elevatori a livello internazionali, comunica che in Polonia è necessario essere in possesso del patentino del muletto. La licenza deve essere certificata ed erogata dalla Polonia stessa e quindi l‘abilitazione rilasciata in italia non è ritenuta valida.

SPAGNA

Abbiamo ricevuto riscontro dall‘azienda Still, leader nella vendita di carrelli elevatori a livello internazionale. In Spagna non esiste una licenza "ufficiale" per guidare un carrello elevatore, ma esiste la Legge 31/1995 dell‘8 novembre sulla Salute e Sicurezza cui all‘art.19 obbliga il datore di lavoro a garantire che ciascun lavoratore riceva un‘adeguata formazione teorica e pratica. Il patentino Italiano, quindi, dovrà essere sottoposto al datore di lavoro che valuterà se la formazione già seguita in Italia è sufficiente o se è necessaria un‘integrazione.

SVEZIA

Navigando sul sito dell‘Autorità Ambiente Lavoro svedese, esiste l‘AFS 2006:5, regolamento in materia di attestato di formazione in materia di sicurezza, che regola l‘utilizzo del carrello elevatore. Tale norma prevede il possesso di un documento che attesti le conoscenze teoriche e pratiche sufficienti ed adeguate per guidare il muletto. Questa licenza si ottiene a seguito di una formazione adeguata ed è responsabilità del datore di Lavoro accertare le capacità. Il patentino Italiano, quindi, dovrà essere sottoposto al datore di lavoro che valuterà se la formazione già seguita in Italia è sufficiente o se è necessaria un‘integrazione.

SVIZZERA

In Svizzera la SUVA, il principale ente svizzero nel campo dell‘assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro, ha definito quali sono le misure da adottare. Informa che i carrellisti provenienti dall‘estero sono tenuti a dimostrare di possedere le competenze necessarie e a tale scopo devono assolvere una formazione supplementare in Svizzera e superare un esame specifico.

In linea generale, le patenti per carrellisti rilasciate all‘estero non sono riconosciute in Svizzera. Una patente per carrellisti rilasciata all‘estero non sempre garantisce lo stesso livello formativo richiesto sul territorio svizzero. Pertanto, a differenza di quanto avviene per le normali patenti di guida, non è possibile applicare un riconoscimento valido a livello generale.

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