INFORMATIVA IVA AGEVOLATA - Azienda Sicura

L’IVA SULLE FATTURE PER CORSI DI FORMAZIONE È DOVUTA?

  • Quando acquisto un corso (addestramento o riqualificazione) devo pagare l’IVA?
  • I corsi per l’abilitazione alla conduzione (es. patentino del muletto) sono IVA esente?
  • Quali sono i requisiti per l’esenzione da IVA?

150 Euro + IVA

150 Euro – IVA inclusa

150 Euro – IVA esente

Acquistare un corso di formazione, anche on line, è diventato molto semplice. Si confrontano diversi siti e poi si sceglie. Pochi clic e l’addebito arriva sulle carte di pagamento o tramite la richiesta di versamento con bonifico o vaglia postale. I prezzi sembrano tutti molto simili; ma hanno qualche differenza che non aiuta a capire quanto stiamo effettivamente pagando:

Sono la stessa cosa ? Decisamente no. Nel primo caso pagheremo 183 Euro (150 Euro + 22% di IVA) mentre nei secondi due il costo sarà di 150 Euro e basta. Ma se la fattura fosse emessa ad una azienda o ad un libero professionista? Le cose cambierebbero ancora; ma in questo articolo ci limitiamo a fornire le informazioni per pagamenti e fatture verso gli utenti privati!

Quindi se trovo un corso di formazione che mi viene proposto + IVA cosa devo fare?
Il nostro consiglio è di contattare la società/ente che propone il corso e chiedere esplicitamente l’applicazione dell’ESENZIONE DA IVA come previsto dall’art. 10 comma 20 del DPR 633/72 e qualora venisse rifiutata farsi almeno spiegare le motivazioni. Se chi abbiamo di fronte non sa rispondere o si arrampica sugli specchi meglio approfondire chiedendo di poter verificare i requisiti per l’erogazione del corso a cui ci vogliamo iscrivere. Se tutto è a posto ed il prezzo proposto, maggiorato del 22% è ancora competitivo allora iscriversi o meno diventa solo una questione di numeri.

QUALCHE DETTAGLIO IN PIÙ PER FAR VALERE I PROPRI DIRITTI?
Approfondiamo la normativa in modo che sia chiara e comprensibile, anche agli stessi enti formativi che “sbagliano” ad applicarla!

In quale caso chi mi fattura il corso deve mettere l’IVA e quando no?
La risposta completa sulle casistiche di applicazioni dell’IVA (o della sua esenzione) potrebbe fornircela un commercialista con una lunga ed articolata trattazione. Perché come spesso accade nel nostro paese le norme non sono lineari e di semplice applicazione.
Ma nel caso di un CORSO DI FORMAZIONE (addestramento, qualificazione o riqualificazione professionale) possiamo fornire una risposta chiara ed univoca: l’art. 10 comma 1.20 del D.P.R. 633/72 esplicita che sono ESENTI DAL PAGAMENTO DELL’IVA con il seguente testo:
“le prestazioni educative dell’infanzia e della gioventù e quelle didattiche di ogni genere, anche per la formazione, l’aggiornamento, la riqualificazione e riconversione professionale, rese da istituti o scuole riconosciuti da pubbliche amministrazioni e da ONLUS, comprese le prestazioni relative all’alloggio, al vitto e alla fornitura di libri e materiali didattici, ancorché fornite da istruzioni, collegi o pensioni annessi, dipendenti o funzionalmente collegati, nonché le lezioni relative a materie scolastiche e universitarie impartite da insegnanti a titolo personale”.

Quindi per non dover pagare l’IVA come devo fare?
Il requisito per ottenere una fattura IVA ESENTE è quello di rivolgersi ad un ente di formazione che sia RICONOSCIUTO e che l’acquisto sia effettuato per un corso di formazione. La normativa sopraindicata subordina l’applicazione dell’agevolazione fiscale dell’esenzione da imposta al verificarsi del requisito oggettivo (le prestazioni devono essere di natura educativa dell’infanzia e della gioventù o didattica di ogni genere, ivi compresa l’attività di formazione, aggiornamento, riqualificazione e riconversione professionale) e di quello soggettivo (le prestazioni anzidette devono essere rese da istituti o scuole riconosciuti da pubbliche amministrazioni).

I CORSI PER L'ABILITAZIONE ALLA CONDUZIONE SONO IVA ESENTE?

E nel caso specifico dei corsi di abilitazione all’utilizzo delle attrezzature? (art.37 Dlgs 81/08)
In questo caso le attività formative rientrano sicuramente nel requisito oggettivo previsto dalla norma e pertanto possono essere esenti da IVA a patto che il soggetto promotore/erogatore (l’ente formativo a cui ci si rivolge) abbia i requisiti “soggettivi” , ovvero sia un soggetto riconosciuto o un ente pubblico. Considerato che l’accordo stato/regioni del 22/02/2012 identifica una serie di soggetti abilitati all’erogazione dei corsi possiamo valutare ciascuna categoria in relazione alla possibilità o meno di emettere fattura senza IVA (a vantaggio dell’allievo):

GRUPPO A): le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, anche mediante le proprie strutture tecniche operanti nel settore della prevenzione (Aziende Sanitarie Locali, ecc.) e della formazione professionale; il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, mediante il personale tecnico impegnato in attività del settore della sicurezza sul lavoro; l’INAIL;

Per questo primo gruppo di soggetti, gli enti pubblici, l’eventuale FATTURA SARÁ IVA ESENTE


GRUPPO B): le associazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori nel settore di impiego delle attrezzature di cui al presente accordo oggetto della formazione, anche tramite le loro società di servizi prevalentemente o totalmente partecipate; gli ordini o collegi professionali cui afferiscono i soggetti di cui al comma 1 dell’articolo 98 del D.Lgs. n. 81/2008, nonché le associazioni di professionisti senza scopo di lucro, riconosciute dai rispettivi ordini o collegi professionali di cui sopra; gli enti bilaterali, quali definiti all’articolo 2, comma 1, lettera h), del D.Lgs.10 settembre 2003, n.276, e successive modifiche e integrazioni, e gli organismi paritetici quali definiti all’articolo 2, comma 1, lettera ee), del D.Lgs. n. 81/2008 e per lo svolgimento delle funzioni di cui all’articolo 51 del D.Lgs n. 81/2008, entrambi istituiti nel settore di impiego delle attrezzature oggetto della formazione; le scuole edili costituite nell’ambito degli organismi paritetici di cui alla lettera i).

Anche per questo secondo raggruppamento le fatture dovranno essere ESENTI DA IVA. L’unico accorgimento per le associazioni datoriali e/o sindacali è di fare riconoscere le proprie società “speciali” quali enti formativi. Ma è sufficiente anche il riconoscimento degli stessi componenti le parti sociali, eventualmente rappresentate presso il CNEL quale emanazione del Ministero del Lavoro.


GRUPPO C): le aziende produttrici/ distributrici/ noleggiatrici/ utilizzatrici (queste ultime limitatamente ai lavoratori) di attrezzature di cui al presente accordo oggetto della formazione, organizzate per la formazione e accreditate in conformità al modello di accreditamento definito in ogni Regione e Provincia autonoma ai sensi dell’intesa sancita in data 20 marzo 2008 e pubblicata su GURI del 23 gennaio 2009 e in deroga alla esclusione dell’accreditamento prevista dalla medesima intesa; i soggetti formatori con esperienza documentata, almeno triennale alla data di entrata in vigore del presente accordo, nella formazione per le specifiche attrezzature oggetto del presente accordo accreditati in conformità al modello di accreditamento definito in ogni Regione e Provincia autonoma ai sensi dell’intesa sancita in data 20 marzo 2008 e pubblicata su GURI del 23 gennaio 2009; i soggetti formatori, con esperienza documentata di almeno sei anni nella formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro, accreditati in conformità al modello di accreditamento definito in ogni Regione e Provincia autonoma ai sensi dell’intesa sancita in data 20 marzo 2008 e pubblicata su GURI del 23 gennaio 2009.
Infine anche per questo terzo gruppo, la normativa appare chiara da applicare: la fattura è SENZA IVA in quanto per tutte e tre le categorie indicate è previsto che siano strutture o divisioni formative “accreditate in conformità al modello di accreditamento definito in ogni Regione e Provincia autonoma” pertanto RICONOSCIUTE.

Ma se tutti i soggetti previsti dall’accordo stato/regioni devono emettere fatture ESENTI DA IVA come mai troviamo su internet molte offerte di corsi, a prezzi che all’apparenza sembrano molto bassi, con la spiacevole dicitura + IVA?
Purtroppo non vi è un reale controllo preventivo della corretta applicazione del regime di esenzione dell’IVA a vantaggio del singolo all’allievo. E quindi molti soggetti formatori, spesso quelli privati o che fanno della formazione solo una piccola parte del proprio business ignorano o tentano di aggirare la normativa per loro convenienza fiscale (il concetto di “pro rata” IVA cui andrebbero incontro). Altre volte il problema è più serio: la società che propone il corso potrebbe non essere “riconosciuta” e quindi non avere la possibilità fiscale di emettere la fattura senza IVA. In questo secondo caso il rischio maggiore è di trovarsi con una abilitazione emessa da un soggetto che non ha i requisiti di legge per poterla rilasciare. Per imprenditori e manager senza scrupolo fornire un patentino non valido è un rischio accettabile che ritengono non possa portare loro conseguenze serie (che invece sarebbero sulle spalle del datore di lavoro e dell’allievo in caso di incidente sul lavoro!) mentre il rischio di una frode sull’IVA sarebbe un reato penale ed un rischio a cui non vogliono esporsi.

Quindi? Per concludere…
La presenza dell’IVA nelle offerte di corsi di formazione deve sempre far accendere una lampadina. Concludiamo questo articolo suggerendo di essere #furbetti quanto più possibile per evitare fregature e brutte sorprese. Perché fidarsi è bene; ma essere certi è meglio!

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