Accordo Stato-Regioni 2025: cosa cambia
L'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 ha riordinato la formazione sulla sicurezza sul lavoro. …
La classificazione aggiornata dopo il D.M. 2 settembre 2021.
La formazione antincendio non si basa piu su basso, medio e alto rischio, ma sui livelli 1, 2 e 3. Il datore di lavoro deve scegliere il corso corretto in base all'attivita e ai rischi presenti.
Ogni datore di lavoro deve designare gli addetti antincendio e garantire una formazione adeguata. La vecchia classificazione basso, medio e alto rischio, legata al D.M. 10 marzo 1998, e stata superata dal D.M. 2 settembre 2021.
Oggi i percorsi formativi sono articolati in livello 1, livello 2 e livello 3. La scelta dipende dalle caratteristiche del luogo di lavoro, dalla presenza di materiali combustibili o infiammabili, dall'affollamento, dalla complessita dell'esodo e dalle attivita svolte.
Il corso antincendio deve fornire conoscenze su combustione, prevenzione, protezione, procedure di emergenza, evacuazione, chiamata dei soccorsi e uso dei presidi antincendio. La parte pratica e fondamentale per rendere l'addetto realmente operativo.
La formazione deve essere collegata al piano di emergenza aziendale. Un addetto formato ma non inserito nelle procedure interne rischia di non sapere come comportarsi in caso di allarme, principio di incendio o evacuazione.
Anche l'aggiornamento e obbligatorio. La periodicita prevista dal D.M. 2 settembre 2021 e almeno quinquennale, con durata variabile in base al livello del corso.
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